Chi sono
Leggo da quando ho memoria e non ho ancora smesso. Questa è più o meno tutta la biografia; il resto sono note a piè di pagina.
Sofia
Sono nata a Sofia e non me ne sono mai andata a lungo. [to be continued]
Sette lingue
Bulgaro, inglese, spagnolo, italiano, francese, napoletano e macedone. Dall'inglese e dallo spagnolo traduco libri pubblicati; le altre le tengo aperte, perché una lingua che smetti di usare si chiude in silenzio e senza preavviso.
Il napoletano non è un esercizio di esotismo. Ci sono arrivata attraverso Ferrante, dove il dialetto non è un ornamento ma un confine sociale: i suoi personaggi passano all'italiano quando vogliono salire e tornano al napoletano quando si arrabbiano. Se non lo senti, non hai letto il libro, solo la sua trama.
- BGbulgaromadrelingua
- ENinglesedi lavoro ★
- ESspagnolodi lavoro ★
- ITitalianoconversazionale
- FRfranceseconversazionale
- NAPnapoletanolettura
- MKmacedoneconversazionale
★ — traduce libri pubblicati da questa lingua
Il lavoro
Faccio la redattrice di libri, e la traduzione va di pari passo, anche se «di pari passo» è una parola imprecisa per una cosa che occupa tante ore.
La redazione è un lavoro che si nota solo quando è fatto male. Se ho fatto bene il mio, il lettore non penserà a me nemmeno una volta: darà per scontato che il libro sia sempre suonato così.
Finora mi sono passati per le mani sette titoli, cinque tradotti e due curati: un enigma irrisolto del 1934, un romanzo climatico, un libro sul cervello, un manuale per genitori sfiniti, due libri per bambini e uno dallo spagnolo.
Di cosa scrivo
Libri, lingue, natura e ogni tanto qualcosa su cui non riesco a tacere. Mi attirano i tempi lunghi: un bosco piantato per libri che non usciranno prima del 2114; tartarughe che tornano a deporre le uova esattamente sulla spiaggia dove sono nate; una spiaggia passata da mattatoio a rifugio in trent'anni, perché qualcuno si è seduto a parlare con chi ci vive.
Messico
Non ci sono ancora stata. Ho scritto delle tartarughe di Oaxaca, di Città del Messico che sprofonda di venticinque centimetri l'anno e delle trecentosettanta lingue dell'America Latina. [to be continued]
Piccole cose
Il mio film preferito è «Into the Wild – Nelle terre selvagge», per la vita in accordo con la natura, per il conforto dello stare da soli e per il coraggio che ci vuole a farlo davvero.
Il mio fiore preferito è la lantana, che cambia colore mentre fiorisce: mi sembra onesto. Sono della Vergine, il che probabilmente spiega la parte redazionale. [to be continued]
Per quanto mi piacerebbe, per esempio, scappare da qualche parte e diventare il prossimo Christopher McCandless, mi rendo conto che quella è una libertà negativa, che non tiene conto della società (non tiene conto nemmeno dei miei cari), e che con ogni probabilità non la proverò mai.
Citazioni
Le frasi qui sotto sono citate alla lettera da testi da lei pubblicati.
Scrivo di temi legati ai libri, al cinema, alla natura, alla criminologia, all'astronomia, ai viaggi, alla cultura, alla crescita personale e alla linguistica. Le lingue, insieme alla scrittura, al cinema e ai viaggi, sono le mie passioni più grandi. Mi piace esprimermi per iscritto su questi argomenti, e su molti altri che ho voglia di approfondire.
I racconti si sentono come tessere di un mosaico più grande che il lettore deve comporre da solo, e che presto intuisce di non riuscire a comporre mai.
In poche pagine può stare un mondo intero, denso di emozioni, immagini e idee.