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Chi sono

Leggo, scrivo, traduco, redigo. Anche se sembra che tutta la mia vita ruoti attorno ai libri, amo anche il cinema, la natura, i viaggi, l'argilla e il surf, e mi dedico volentieri a ognuna di queste cose.

Sofia

Sono nata a Sofia e non me ne sono mai andata a lungo, ma ho viaggiato in più di dieci paesi e non intendo fermarmi finché non saranno centonovantacinque.

Otto lingue

Bulgaro, inglese, spagnolo, italiano, francese, napoletano, catalano e macedone. E so anche leggere in arabo. Dall'inglese, dallo spagnolo e dall'italiano ho libri tradotti e pubblicati. Dallo spagnolo ho fatto da interprete all'autore Oriol Canosa durante la sua visita per la Giornata della Lettura 2025. Le altre lingue le tratto come un hobby, per ora.

Il napoletano, tra l'altro, non è un esercizio di esotismo. Ci sono arrivata attraverso Ferrante e la sua tetralogia, quattro libri che sento estremamente vicini e di cui mi si sente parlare piuttosto spesso.

  • BGbulgaromadrelingua
  • ENinglesedi lavoro ★
  • ESspagnolodi lavoro ★
  • ITitalianodi lavoro ★
  • FRfranceseconversazionale
  • NAPnapoletanolettura
  • CAcatalanoconversazionale
  • MKmacedoneconversazionale

★ — traduce libri per case editrici da questa lingua

Il lavoro

Faccio la redattrice di libri, e la traduzione va di pari passo, anche se «di pari passo» è una parola imprecisa per una cosa che occupa tante ore. Ma, come si dice, quando ami fare una cosa non la vivi come un lavoro.

La redazione è in genere un lavoro che si nota solo quando è fatto male. E in parte anche la traduzione. Ma il mio compito è che il lettore non pensi a me nemmeno una volta e creda che il libro sia sempre suonato così perfetto.

Finora mi sono passati per le mani quindici titoli in traduzione: un enigma irrisolto del 1934, un romanzo sul cambiamento climatico, due libri sul cervello e uno sugli ormoni, diversi titoli per bambini, fra cui i libri di Weirdo di Zadie Smith, parte di un libro di saggistica su Marie Curie, e il mio progetto preferito: la traduzione dal bulgaro allo spagnolo de «La decostruzione di Tomas S.» di Vladimir Poleganov, per cui cerco ancora un editore all'estero.

Vita accademica

Ho una laurea in editoria e un master del programma «Traduttore-redattore».

La tesi con cui ho discusso la laurea triennale si intitolava «Uso e ricezione della terminologia forense e del gergo criminale nei media bulgari e messicani». Ho studiato come il professioletto forense e il gergo criminale formino l'immagine pubblica dei criminali, nel contesto della pratica giornalistica in Bulgaria e in Messico.

Di cosa scrivo

Libri, lingue, natura, cinema (cultura, in generale) e ogni tanto temi sociali su cui non riesco a tacere. Ultimamente recensisco soprattutto libri.

Piccole cose

Il mio film preferito è «Into the Wild – Nelle terre selvagge», tratto dal libro di Jon Krakauer, per l'idea di una vita in accordo con la natura, per il conforto dello stare da soli senza sentirsi soli, e per il coraggio che ci vuole a farlo davvero.

Il mio fiore preferito è la lantana, che cambia colore mentre fiorisce e ha scalzato dal primo posto l'ortensia in modo piuttosto convincente (anche se almeno, se avrò il mio momento Lorelai in questa vita, sarà con fiori più economici per Max).

Sono della Vergine, il che probabilmente spiega perché mi sono buttata su quel mestiere perfezionista che è la redazione.

Faccio oggetti di argilla, ogni tanto ballo, mi piace passare tempo «nelle terre selvagge» ed essere una frana in ogni sport che comincio con entusiasmo.

Il lavoro di cui vado più fiera finora, perché mi ha fatto vedere quanta strada avevo fatto dalla laurea triennale, è il mio saggio “Gravity’s Rainbow”, or the Socialmedia-esque Fall in the Rabbit Hole of “Mindless Pleasures”, sulla lettura dell'«Arcobaleno della gravità» di Thomas Pynchon come una specie di scrolling sui social, per il corso «Narratologia: modelli cognitivi e semiotici; linguistica operativa».

Il mio sogno più grande è visitare il Messico. Ho scritto delle tartarughe di Oaxaca, di Città del Messico che sprofonda di venticinque centimetri l'anno e delle trecentosettanta lingue dell'America Latina.

Per quanto mi piacerebbe, per esempio, scappare da qualche parte e diventare il prossimo Christopher McCandless, mi rendo conto che quella è una libertà negativa, che non tiene conto della società (non tiene conto nemmeno dei miei cari), e che con ogni probabilità non la proverò mai.

— «La libertà di parola», rivista VIP, 2022 · tradotto dal bulgaro

Citazioni

Le frasi qui sotto sono citate alla lettera da articoli pubblicati.

Scrivo di temi legati ai libri, al cinema, alla natura, alla criminologia, all'astronomia, ai viaggi, alla cultura, alla crescita personale e alla linguistica. Le lingue, insieme alla scrittura, al cinema e ai viaggi, sono le mie passioni più grandi. Mi piace esprimermi per iscritto su questi argomenti, e su molti altri che ho voglia di approfondire.